Shh! Abbiamo un piano, Chris Haughton
Lapis Edizioni, 2015, ISBN: 978-8878744097

Chris Haughton è un autore molto giovane, che ha pubblicato diversi libri per bambini negli ultimi cinque anni. Il suo mondo è popolato di animaletti, dal libro d’esordio Oh-oh!, storia di un gufetto caduto dal nido, all’ultimo Buonanotte a tutti, in cui entriamo nelle tane di orsi e scoiattoli per scoprire le loro abitudini notturne. Da Buonanotte a tutti è nato un progetto di realtà virtuale sulle stagioni e sugli animaletti, ancora in corso di sviluppo. Si chiama Little Earth e sono molto curioso di vederlo.

Però se dovessi scegliere il mio preferito tra i libri di Chris Haughton, non esiterei a dire Shh! Abbiamo un piano. In continuità con le altre opere per quanto riguarda le illustrazioni, è stato amore a prima vista perché, rispetto agli altri libri, ha una marcia in più nella storia.

Quattro loschi figuri ben incappucciati si aggirano silenziosi nella notte in un bosco nero, muniti di retino. Si muovono in fila indiana e hanno tutta l’aria di essere quattro malintenzionati. In realtà i primi tre sono proprio quello che sembrano, mentre l’ultimo della fila, il più piccolo, si rivelerà diverso dai suoi compari. Presto scopriamo che cos’è che vanno cercando nel bosco: un bellissimo uccello dalle piume di un rosso che sembra brillare tra le fronde degli alberi, si è posato su un ramo, e si preparano a catturarlo. Il primi tre fanno il massimo silenzio, per paura che la preda li senta; l’ultimo della fila, invece, esclama: “Ciao, uccello!”. I tre più grandi lo zittiscono subito. Hanno un piano per prendere l’uccello: si avvicinano quatti quatti al ramo dov’è posato e, quando ormai ci sono quasi, si lanciano ad acchiapparlo. Però l’uccello vola via.

Questa è la scenetta che si ripete tre volte: un meccanismo comico abbastanza elementare, ben collaudato, eppure sempre divertente. Il colpo di scena arriva alla fine, quando il più piccolo sorprende tutti: riesce a conquistare l’uccello tanto ambito (e molti altri) senza ricorrere né a retini, né a piani diabolici.

Come fa? Be’, leggete il libro, oppure – ancora meglio – fatevelo leggere da qualcuno. Shh! Abbiamo un piano, infatti, è un libro che, più di tanti altri, si presta ad essere letto ad alta voce e, se ci si cimenta anche a recitarlo un po’, è ancora più divertente: l’atmosfera fin dalla prima pagina fa stare tutti in silenzio e con il fiato sospeso, per poi far ridere immancabilmente grazie al gioco dei contrasti tra la suspense suscitata e gli inevitabili fallimenti della banda di cacciatori.

Come in tutti i suoi libri, anche in Shh! Abbiamo un piano lo stile di Chris Haughton è inconfondibile. Ciò che rende particolari le illustrazioni di questo autore è l’uso di tinte piatte e l’impiego di più tonalità dello stesso colore: le tavole sono piene, cariche, e basta un piccolo contrasto per mettere in evidenza un elemento. In Shh! Abbiamo un piano prevalgono i blu scuri, che compongono le tenebre in cui si muovono i quattro protagonisti del libro.

È adatto ai bambini dai tre anni in su, per la semplicità e per il formato cartonato, però è un libro che piace molto anche ai lettori più grandi. Almeno fino a trent’anni, di sicuro.

Puoi acquistare Shh! Abbiamo un piano qui.