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Una capra sul tetto

Una capra sul tetto, che porta fortuna se la vedi, è un richiamo irresistibile che aiuta i due ragazzini a mettersi in gioco: pur di trovarla, decidono di bussare a tutte le porte del palazzo e chiedere se qualcun altro l’ha vista, o ha sentito qualcosa, anche se questo per Kid significa dover parlare agli sconosciuti, e per Will uscire dal campo visivo di sua nonna.

Come ho scritto un libro per caso

Ci sono cose che non si imparano a scuola. Una di queste, può sembrare strano, è scrivere. A scuola si impara l’alfabeto, si impara a coniugare i verbi, a mettere in fila soggetto e predicato verbale, si fanno ore e ore di analisi grammaticale e analisi logica, si leggono e analizzano testi in prosa e in poesia, si richiede ai ragazzi di produrre in classe almeno un tema al mese, però non si insegna loro a scrivere.

Le volpi del deserto

Maneggiando Le volpi del deserto, prima di iniziare a leggerlo, nei risguardi del libro ci si trova tra le mani due mappe del Mediterraneo: la prima indica la rotta del volo di Antoine de Saint-Euxpéry da Parigi al punto della Libia in cui precipitò col suo aereo nel 1935; la seconda è la mappa del tesoro del romanzo. Sono lì in bella vista perché Le volpi del deserto è sì un romanzo avvincente, ben scritto, ricco di riferimenti alla storia contemporanea e alla letteratura per ragazzi, ma è soprattutto un libro che ha il pregio di spiegare che cos’è davvero una mappa.

Il fantastico viaggio di Stella

Impossibile non pensare a Interstellar di Christopher Nolan, leggendo Il fantastico viaggio di Stella (DeA, 2018), l’ultimo romanzo della bravissima Michelle Cuevas. Il film e il libro hanno alla base gli stessi due ingredienti chiave: un buco nero e un rapporto padre-figlia.

Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni

Il muro pieno di orologi che segnano le cinque in punto - illustrazione di Nicole Donaldson - dice molto su Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni (Bompiani, 2018), l’ultimo libro di Luca Doninelli; e visto che è l’illustrazione di copertina, vale la pena iniziare a parlare del libro proprio da lì.

Il robot selvatico

Una tempesta fa colare a picco la nave che trasporta un carico di robot. Tutti i robot del carico fanno una brutta fine, tranne uno. O, più precisamente, una, perché il robot protagonista di questo romanzo è femmina. Si chiama Rozzum 7134, ma preferisce farsi chiamare Roz.

Non so chi sei

Non so chi sei, Cristina Portolano, Rizzoli Lizard, 2017 | Siamo la prima generazione a doversi confrontare con le app di appuntamenti e, come dice la protagonista: “Entrare in contatto con qualcuno è diventato solo apparentemente più facile ma questo supermercato della carne fa sì che poi si trascurino gli effetti reali”.

Ragazzina non andare con i cantautori che poi finisci nelle canzoni

Quando sabato sera vedo sbucare Emidio Clementi alla Confraternita dell’uva mi preoccupo un po’. Non riesco a capire che persona sia e per i primi dieci minuti mi sforzo disperatamente di collocarlo. È spigoloso, ma non rigido. Ha lo sguardo asciutto, ma si lascia andare a gesti eleganti. La voce è profonda, certo è un musicista mi dico, la sua intonazione, tuttavia, è così mobile ed essenziale da ricordarmi certi attori degli anni Settanta. Non è piena come la immaginavo, ma precisa, arguta, sottile. Appartiene a qualche altro tempo.

Gli Annientatori, il nuovo romanzo di Gianluca Morozzi

Grande classico degli espedienti letterari, che annovera nomi illustri come il mitico Arturo Bandini e il sinistro Jack Torrence, nonché il bukowskiano Hank Moody della serie tv Californication, anche Giulio Maspero, il protagonista dell'ultimo romanzo di Gianluca Morozzi, e per certi versi suo alter-ego, è uno scrittore squattrinato nel mezzo di un fin troppo prolungato momento di fiacca: ha scritto un romanzo che gli è valso qualche lode, Zanne e artigli, e poi poco altro; ma non getta la spugna.

L’amante imperfetto

Cosa forma la nostra identità? Cosa ci rende gli uomini o le donne che siamo? Per il protagonista de L’amante imperfetto, la risposta si trova in delle foto pornografiche amatoriali ritrovate in un cassetto che, a quindici anni, gettano le basi di quella che sarà a tutti gli effetti la più duratura eredità paterna. Le foto, che ritraggono il padre da giovane mentre partecipa a un’orgia, diverranno la prova di virilità a cui ambire per un ragazzo così bello da essere considerato da tutti una “femminuccia”.

Hachiko, il cane che aspettava

Anche quest'anno in occasione della Children's Book Fair di Bologna sono stati annunciati i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Il vincitore nella categoria 6+ dell'edizione 2018 è un libro che racconta la storia incredibile, ma vera, del cane Hachiko, che per dieci anni, dal 1925 al 1935, ha aspettato fedelmente il ritorno del suo padrone alla stazione di Tokyo: è una storia molto nota, che ha già ispirato libri e film in passato.

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